LADISLAO IL NOSTRO PRIMO NEGROAMARO NEL NOME DEL RE CHE DICHIARÓ NOCI LIBERA

LADISLAO IL NOSTRO PRIMO NEGROAMARO NEL NOME DEL RE CHE DICHIARÓ NOCI LIBERA

LADISLAO IL NOSTRO PRIMO NEGROAMARO NEL NOME DEL RE CHE DICHIARÓ NOCI LIBERA
Ladislao I di Napoli, detto il Magnanimo, noto anche come Ladislao d’Angiò-Durazzo o Ladislao di Durazzo (Napoli, 15 febbraio 1377[1] – Napoli, 6 agosto 1414), figlio del re Carlo III d’Angiò-Durazzo e della regina Margherita di Durazzo, fu re di Napoli dal 1386, anno dell’assassinio del padre, al 1414, anno della sua stessa morte.
Oltre ad essere sovrano del Regno di Napoli, fu detentore dei titoli di Re titolare di Gerusalemme e di Sicilia (1386–1414), Re titolare d’Ungheria e di Croazia (1390–1414), Conte titolare di Provenza e di Forcalquier (1386–1414), Conte consorte di Lecce e Principe di Taranto (1406–1414), come secondo marito dell’ereditiera Maria d’Enghien, e Principe titolare d’Acaia.
Nell’aprile del 1407 re Ladislao dichiarò i nocesi liberi dai vincoli feudali come premio per la loro fedeltà, non avendo seguito la ribelle contessa di Conversano Margherita del Balzo.
Nel suo nome nasce il nostro primo negroamaro 100%, affinato in botti grandi di rovere, si presenta di colore rosso intenso e impenetrabile. Vino corposo, di grande struttura con tannini accentuati che bene si bilanciano con l’alcol e le note vanigliate tipiche dei vini affinati in legno.

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